PlaneFox monitora 4 Fly Synthesis Storch in vendita e rilegge ciascun annuncio dai siti di broker e dealer che segue, così i dati qui sotto si aggiornano quando si muove il mercato. Ogni numero in questa pagina è misurato su annunci live, non preso da un listino prezzi pubblicato.
Un Fly Synthesis Storch vola per circa 540 nm, ovvero circa 1,000 km, pari a circa 5 h 34 min in aria calma alla velocità di crociera tipica.
Un Fly Synthesis Storch costa circa EUR 671 al mese di gestione, ovvero circa EUR 82 per ogni ora di volo se vola 150 ore l’anno.
Il Fly Synthesis Storch è un ultraleggero biposto italiano prodotto da Fly Synthesis, azienda con sede in Friuli Venezia Giulia. Presentato all’inizio degli anni Novanta e costruito in diverse evoluzioni, è un velivolo ad ala alta controventata, carrello triciclo fisso e impostazione VFR diurna. La sua importanza nel mercato dell’usato deriva dalla combinazione di struttura leggera in materiali compositi, gestione semplice e buone caratteristiche di decollo e atterraggio su piste corte. Non va confuso con altri modelli Fly Synthesis più recenti o sportivi: lo Storch nasce come macchina pratica, stabile e accessibile per addestramento basico, turismo locale e operazioni da aviosuperfici.
Le prestazioni variano in base alla versione, al peso massimo autorizzato e al motore installato. Gli esemplari con Rotax 912 UL da 80 hp o Rotax 912 ULS da 100 hp sono i più comuni sul mercato. Una velocità di crociera tipica si colloca intorno a 90, 105 knots, con autonomia nell’ordine di 400, 500 nautical miles quando configurazione, serbatoi e riserva lo consentono. Il carico utile dipende molto dalla categoria nazionale, spesso con pesi massimi tra 450 e 472,5 kg per gli ultraleggeri europei. La quota di tangenza riportata per le versioni Rotax è generalmente nell’area di 12.000, 14.000 feet. I punti forti sono consumi contenuti, buona visibilità e comportamento prevedibile a bassa velocità.
La cabina è a due posti affiancati, con accesso semplice e finestratura ampia, utile per navigazione visuale, scuola e fotografia aerea amatoriale. Lo spazio è tipico della categoria ultraleggera: adeguato per voli regionali, ma da valutare con attenzione per piloti alti, bagaglio e centraggio. L’avionica originale è spesso analogica, con strumenti motore Rotax, anemometro, altimetro, variometro, bussola e radio VHF. Molti esemplari usati sono stati aggiornati con EFIS leggeri Dynon, MGL, Kanardia o Garmin portatili, oltre a transponder Mode S, GPS VFR e radio 8,33 kHz. Suite integrate come Garmin G1000 o Garmin Perspective non sono configurazioni tipiche dello Storch.
Nella valutazione di un Fly Synthesis Storch usato contano più lo stato reale e la documentazione che l’anno di costruzione. Verificare ore cellula, ore motore, manutenzione Rotax, scadenze di tubazioni e componenti in gomma, stato dell’elica, giochi nei comandi, integrità del carrello e condizioni delle superfici composite. Sono rilevanti anche peso a vuoto aggiornato, categoria di immatricolazione, eventuale paracadute balistico e conformità avionica. Le varianti con Rotax 912, avionica moderna e storico manutentivo completo tendono a posizionarsi meglio rispetto agli esemplari più datati o con motori meno diffusi. Sul mercato dell’usato lo Storch è generalmente considerato un ultraleggero pratico, economico da gestire e adatto a piloti che privilegiano semplicità, visibilità e operatività da campi corti.