PlaneFox monitora 4 Spacek SD-1 Minisport in vendita e rilegge ciascun annuncio dai siti di broker e dealer che segue, così i dati qui sotto si aggiornano quando si muove il mercato. Ogni numero in questa pagina è misurato su annunci live, non preso da un listino prezzi pubblicato.
Un Spacek SD-1 Minisport vola per circa 432 nm, ovvero circa 800 km, pari a circa 4 h 42 min in aria calma alla velocità di crociera tipica.
Un Spacek SD-1 Minisport costa circa EUR 445 al mese di gestione, ovvero circa EUR 48 per ogni ora di volo se vola 150 ore l’anno.
Lo Spacek SD-1 Minisport è un monoposto ultraleggero progettato da Igor Špaček e prodotto da Spacek s.r.o. nella Repubblica Ceca, offerto soprattutto come kit o airframe completato secondo le regole locali. Il primo volo risale alla metà degli anni 2000 e la produzione si è sviluppata in piccole serie. È un velivolo ad ala bassa, con struttura prevalentemente lignea e rivestimenti leggeri, pensato per il volo sportivo personale, l’economia di esercizio e la semplicità manutentiva. Conta sul mercato perché offre prestazioni da piccolo aeroplano in una categoria di peso molto contenuta, ma richiede attenzione alla qualità di costruzione e alla conformità normativa del singolo esemplare.
Le prestazioni dipendono in modo sensibile dal motore, dall’elica e dal peso finale. Le versioni comuni impiegano propulsori leggeri da circa 24 a 50 hp, tra cui installazioni Hirth, Verner, Briggs & Stratton aeronauticamente adattate o altri motori approvati dal costruttore o dall’assemblatore. La velocità di crociera tipica si colloca spesso intorno a 85, 100 knots nelle configurazioni più diffuse, con consumi molto ridotti rispetto a ultraleggeri biposto. L’autonomia operativa è normalmente dell’ordine di alcune centinaia di nautical miles, variabile con serbatoio, motore e riserva. Il carico utile non va generalizzato: negli SD-1 Minisport usati è essenziale verificare peso a vuoto reale, massa massima ammessa e limiti della categoria nazionale. La quota di tangenza dichiarata varia per configurazione, ma il modello è destinato principalmente a voli VFR diurni e ricreativi.
La cabina è monoposto, con postura raccolta, canopy trasparente e buona visibilità laterale e frontale. Lo spazio per bagagli è limitato e il comfort dipende da finiture, ventilazione e regolazione dei comandi del singolo esemplare. L’avionica è di norma semplice: anemometro, altimetro, variometro, contagiri, strumenti motore e radio VHF se installata. Su alcuni esemplari si trovano piccoli EFIS o strumenti digitali leggeri di marchi come MGL, Dynon o equivalenti. Sistemi integrati come Garmin Perspective o Garmin G1000 non sono tipici né coerenti con la classe del velivolo.
Nel mercato dell’usato lo Spacek SD-1 Minisport occupa una nicchia: costi d’acquisto e gestione bassi, ma platea di acquirenti più ristretta rispetto ai biposto scuola. Prima dell’acquisto vanno controllati documentazione del kit, identità del costruttore amatoriale o professionale, ore motore, registri manutentivi, centraggio, finitura della struttura in legno, incollaggi, carrello, comandi e qualità dell’installazione propulsiva. Varianti e aggiornamenti riguardano soprattutto motore, elica, strumentazione, freni, carenature ruote e talvolta paracadute balistico. È importante non confonderlo con modelli Spacek biposto o derivati: lo SD-1 Minisport resta un ultraleggero monoposto compatto, valutato principalmente per efficienza, leggerezza e stato tecnico dell’esemplare specifico.